Tetano: una malattia pericolosa per i nostri animali

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Il Tetano è una malattia provocata dalla tossina prodotta dal Clostridium Tetani, è caratterizzata da un’incremento dell’eccitabilità riflessa dei nervi motori, contrazioni spasmodiche persistenti e un decorso, più o meno grave a seconda della specie colpita, che può portare alla paralisi progressiva e alla morte.

Le spore tetaniche si trovano nel terreno, nel letame, nei foraggi e possono penetrare nell’organismo attraverso ferite profonde, operazioni chirurgiche svolte in situazioni di igiene carente, contaminazione ombelicale dei cuccioli e ingestione, in quest’ultimo caso si può parlare di tetano silente quando le spore presenti latentemente a livello intestinale possono “riattivarsi” in seguito a microcoliche o migrazioni larvali.

Condizione necessaria perchè la tossina possa agire è l’anaerobiosi, ossia l’assenza di aria, e questo è uno dei motivi per cui si riserva grande attenzione alle disinfezione delle ferite profonde.  Gli effetti del Tetano divengono evidenti quando la tossina raggiunge il suo bersaglio: il SNC (Sistema Nervoso Centrale).

La tossina tetanica, infatti, è una neurotossina che una volta penetrata nell’organismo si lega ai gangliosidi recettoriali e da questi si sposta verso le cellule nervose fino al SNC. A livello nervoso la tossina blocca l’azione della placca neuromuscolare modificando l’azione degli inibitori della trasmissione neuro muscolare (glicina e acido gammaaminobutirrico). Se l’azione della tossina resta localizzata ai neuroni del midollo spinale che controllano la zona di penetrazione primaria  si parla di forma tetanica ascendente, se, invece, la tossina si diffonde  e va ad interessare tutti i motoneuroni midollari a partire da quelli cervicali fino a quelli lombari  si parla di forma tetanica discendente.

Questa malattia è tradizionalmente associata al cavallo, nel quale è caratterizzata da un periodo di incubazione che va da 24 ore a due settimane post contagio, i sintomi consistono inizialmente in una serie di difficoltà a compiere gesti usuali come la masticazione, a causa di contratture dei muscoli masticatori, trisma facciale, protrusione della terza palpebra, dilatazione a tromba delle nariciri, ritenzione urinaria e costipazione x spasmi degli sfinteri uterale e anale.

Più della metà dei contagiati muore per paralisi dei muscoli respiratori o cardiaci. Gli animali di altre specie sono ugualmente colpiti dal tetano ma meno gravemente, in particolare i carnivori si ammalano molto raramente.

Nel cane comunque il periodo di incubazione è di 4- 20 giorni e i sintomi sono trisma facciale, procidenza della terza palpebra, fotofobia, narici a tromba, orecchie in posizione d’allerta e ipersensibilità ai rumori. Le cause della morte, come i sintomi, sono le medesime che si ritrovano nel cavallo.

E’ interessante notare che i sintomi del tetano sono similari a quelli dell’ avvelenamento da stricnina, sebbene, in quest’ultimo caso il decorso sia molto più breve e la morte sopraggiunga dopo 24 ore.

Il tetano si può evitare nel cavallo effettuando interventi vaccinali mediante tossina tetanica inattivata, la pulizia in caso di intervento chirurgico e l’accurata disinfezione delle ferite devono comunque essere osservate scrupolosamente.

Dr.ssa Alessia Antonini

Medico Veterinario, interessata a tutti gli aspetti riguardanti la salute pubblica e agli animali esotici. Caporedattrice del sito Vetclick.it. Laureata nel 2012 presso l’Università di Camerino.

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