Porta a porta e le false informazione sui veterinari

E’ andata in onda nella serata di ieri una puntata di “Porta a porta”, programma condotto da Bruno Vespa,  che aveva come argomento principale i nostri animali domestici, ponendosi la domanda  “L’animale domestico è un componente del nucleo familiare?”. Naturalmente non poteva mancare tra gli ospiti della trasmissione anche un veterinario, in rappresentanza della categoria dei medici veterinari. L’argomento poteva essere anche un importante spunto di riflessione ma non si sa come alla fine si è arrivati ad attaccare a spada tratta la nostra categoria accusando i medici di essere collusi con le case farmaceutiche o mangimistiche.

I medici veterinari non sono nuovi a queste scellerate accuse, nessuno ha accordi con case mangimistiche o farmaceutiche in cambio di guadagni! Non esiste questa cosa a nessun livello della nostra categoria. Anzi il vero problema, che le associazioni ribadiscono spesso ma a cui i politci continuano a fare orecchie da mercante, è che i veterinari sono tassati al 22% come se i nostri animali fossero beni di lusso. E lo stesso vale anche per i farmaci, i pochi veterinari che effettuano cessione del farmaco devono mantenere l’IVA al 22%. Questo comporta un normale aumento dei costi che però non vanno al veterinario ma allo Stato.

Quindi se ci chiediamo se il nostro animale è un componente del nucleo familiare e che, come prevede la recente sentenza, ci si possa assentare dal proprio lavoro per accudire il proprio animale malato, non sarà ora di considerare i nostri amici animali come beni di prima necessità e non più come beni di lusso?

Queste trasmissione non dovrebbero far trapelare false informazioni contro i medici veterinari e se vogliono affrontare questi argomenti dovrebbero invitare un vero rappresentante della categoria e non un “famoso” veterinario della categoria! La Rai non è solita a queste uscite “fuori dal vaso” ed è ora che qualcuno dica qualcosa in merito, ANMVI(associazione azionale medici veterinari italianiI e FNOVI(federazione nazionale ordini veterinari italiani) dovrebbero intervenire con pugno duro in difesa della categoria.

Queste persone che accusano i veterinari in diretta nazionale dovrebbero iniziare a farsi una domanda, se davvero guadagniamo e diventiamo ricchi sulle spalle dei nostri animali, perchè tra i veterinari c’è la più alla percentuale di suicidi?!? Perchè ci sono colleghi che a 5 anni dalla laurea guadagnano 800€ al mese fatturati?!?!

E' ora di dire basta a queste accuse infondate è ora che qualche rappresentante della categoria si faccia sentire seriamente!


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