Coniglio: ecco cosa deve e non deve mangiare

Il coniglio sempre più frequentemente e con maggior entusiasmo sta entrando a far parte delle nostre famiglie, conquistando uno spazio che finora sembrava poter essere riservato solo al cane e al gatto. Ovviamente si tratta di animali estremamente diversi, in particolare (ma non solo!) per le abitudini alimentari: se con il cane e il gatto parliamo di predatori, con il coniglio entriamo nel “regno” delle prede con alimentazione strettamente erbivora.

Gli animali erbivori si sono evoluti per mantenersi in salute con alimenti molto ricchi di fibra e poveri di calorie, il loro apparato digerente è altamente specializzato e proprio per questo motivo errori alimentari possono avere conseguenze gravi o gravissime.

Vediamo allora insieme brevemente che cosa possono (e devono!) mangiare e cosa è assolutamente da evitare, senza eccezioni:

CONIGLIO - ALIMENTI SICURI


  • Fieno, fieno, fieno e ancora fieno

Non mi stanco mai di ripeterlo, il fieno di buona qualità deve costituire la base dell’alimentazione, non deve mai mancare e non deve solo essere a disposizione: assicuriamoci che per molte ore al giorno sia l’unico cibo presente, se i conigli possono scegliere preferiscono sempre altro e finiscono per non mangiarlo, aprendo la strada a gravi problemi di salute non sempre risolvibili.

Per i conigli in crescita si può anche scegliere un fieno esclusivamente di erba medica (anche se consiglio di abituarli fin da subito anche ad altri sapori), per gli adulti è bene scegliere un fieno misto, per evitare eccessiva presenza di calcio.

  • Erbe spontanee

Trifoglio, tarassaco, calendula, ortica, borragine, malva, cicoria selvatica, portulacca, sono solo alcune delle tipologie di piante edibili che crescono spontanee, non solo in campagna ma anche in giardini e terreni incolti. Se abbiamo la possibilità di raccogliere queste preziose erbe, in zono ovviamente non trattate e lontane dal traffico, faremo un regalo splendido ai conigli con cui viviamo, e a noi stessi ovviamente scegliendo una bella passeggiata immersi nella natura ad altre attività meno gratificanti!

  • Verdure coltivate

Non hanno purtroppo lo stesso valore nutrizionale rispetto alle erbe di cui abbiamo appena parlato, ma sono comunque un’alternativa soprattutto per chi vive nelle città e non può fare altrimenti.

Date la precedenza alle verdure a foglia: le insalate anche amare, la rucola, l’indivia, il radicchio, spinaci e bietole (senza esagerare per il contenuto di calcio), brassicacee come cavolo, broccolo, verza, piccole quantità di prezzemolo, sedano, finocchio e piccole quantità di carote (che a dispetto dei cartoni animati in realtà non tutti i conigli amano!). Pomodori (soprattutto se verdi), poveri di fibra e ricchi di glucidi non sono l’ideale e cetrioli, fagioli e fagiolini andrebbero evitati così come le patate.

Se possibile scegliete verdure di provenienza biologica e di stagione, e non lasciatene a disposizione per tutto il giorno, meglio dare una bella ciotola mista due-tre volte al giorno al massimo e per il resto lasciare il fieno. I conigli sono molto bravi ad “educarci” ed è facile cadere nella trappola di dar loro solo quelle due o tre tipologie di verdure che preferiscono. Stiamo attenti, come per noi una razione completa, con una grande varietà di verdure, fa la differenza quando si parla di salute.

  • Frutta

Con la frutta è bene non esagerare perché il contenuto di zuccheri può alterare la composizione della flora batterica del tratto digerente dei conigli, predisponendo a patologie. Una piccola porzione ogni tanto va bene, ma non in grandi quantità. Meglio evitare la frutta disidratata, non contenendo acqua in percentuale è ancora più ricca di zuccheri! Pellet In questo caso la composizione fa la differenza, si possono scegliere se e solo se sono composti da vegetali essiccati, e comunque vanno considerati un extra e non la base dell’alimentazione perché costringono ad una masticazione non fisiologica per il coniglio.


Se vuoi sapere tutto sul coniglio, ti invito a leggere anche il nostro articolo:

IL CONIGLIO: CARATTERE ED AMBIENTE

CONIGLIO - ALIMENTI DA EVITARE

  • Niente cereali al coniglio!

I cereali sono poveri di fibra e molto calorici, creano uno squilibrio della flora batterica intestinale che può risultare fatale in coniglietti molto giovani o produrre condizioni di malessere cronico negli adulti, senza parlare dei gravi problemi sui denti a crescita continua di questi animali, che con i cereali non vengono adeguatamente consumati!

Proprio per questo motivo è fondamentale controllare con accuratezza la composizione dei mangimi commerciali, che spesso ne contengono in grosse percentuali.

  • Semi

Il coniglio non è un animale granivoro, come il criceto tanto per citarne uno, quindi i semi non devono entrare nella loro alimentazione. Anche in questo caso controllare le etichette dei mangimi è importantissimo se vogliamo evitare problemi.

  • Prodotti da forno

Pane (neanche secco!!!), grissini, cracker, brioches, pizza e affini non devono entrare mai a far parte dell’alimentazione di un coniglio, i danni che possono provocare questi alimenti sono notevoli e spesso fatali.

  • Snack, dolciumi e varie amenità!

Caramelle, stick di semi, biscotti, prodotti contenenti latte e latticini (yogurt compreso) non possono in alcun modo far parte dell’alimentazione di questi splendidi animali, neanche saltuariamente. Le alterazioni della flora batterica intestinale che provocano possono causare fenomeni di rallentamento della peristalsi e coliche dolorose e spesso non risolvibili. Non corriamo il rischio!

I conigli, per una loro caratteristica anatomica, non sono in grado di vomitare quindi tutto ciò che mangiano non può essere allontanato se non transitando per quella camera complessa di fermentazione che è il loro intestino. Se alteriamo in qualche modo il funzionamento di questo apparato così specializzato provochiamo sofferenza assolutamente evitabile seguendo pochi e semplici consigli. E se il coniglio non mangia, o mangia meno del solito, consultiamo senza perdere tempo il nostro Medico Veterinario esperto di fiducia. Non corriamo il rischio, rispettiamo le abitudini alimentari del coniglio e degli altri piccoli mammiferi erbivori!

Se non hai ancora un coniglio e pensi di prenderlo nei prossimi mesi e non sai che nomi dargli leggi la nostra guida:

NOMI PER CONIGLI: LA GUIDA DEFINITIVA

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