Giunge a ciel sereno, per la lotta contro l’abuso di professione, la sentenza del mese scorso che ha visto condannare un allevatore di Pisa per aver praticato la vaccinazione ai cani in suo possesso. Ad intervenire sono stati i Carabinieri dei N.A.S., che hanno smascherato l’allevatore condannandolo alla reclusione per violazione dell’art.348 del codice penale e costringendolo a pagare le spese processuali.

Da anni i veterinari lottano per tutelare i propri diritti, tale decisione è accolta con gioia dalla categoria. Le cure a cui i nostri animali vanno incontro devono essere decise da un medico veterinario competente e non dal primo che capita. Quando si parla di vaccinazione non si deve trascurare nessun dettaglio che vada a mettere a rischio la vita dell’animale, all’atto pratico si tratta solo di una iniezione ma nella mente del veterinario tutte quelle domande che vengono fatte al proprietario durante la preparazione della siringa hanno uno scopo ben preciso.

Speriamo che tale condanna scoraggi tutte quelle persone che si improvvisano medici veterinari anche se non lo sono.

Via | ragusaoggi.it