Vacanze animali: tutti i consigli per viaggiare con il vostro cane senza stress

Il cane è un membro della famiglia e come tale spesso accompagna i proprietari durante i vari spostamenti: in vacanza, in trasferta da amici, in visita dal veterinario, al parco, nel weekend in montagna o al mare. Oggigiorno la società si è abituata a vedere gli animali accompagnare i proprietari sui mezzi pubblici, sulle auto private e così sono state emanate leggi sul trasporto degli stessi e normative sul comportamento e detenzione del cane nei luoghi pubblici.

La maggior parte dei cani di casa ha provato l’esperienza del viaggio in macchina fin da cucciolo, alcuni addirittura hanno conosciuto l’automobile al momento dell’adozione altri, invece, l’hanno sperimentata solo da adulti e non sempre la marcatura emozionale dell’evento è stata piacevole.

VACANZE ANIMALI: PERCHÉ ALCUNI CANI NON AMANO VIAGGIARE IN AUTO?

Il trasporto in macchina può essere un evento molto traumatico per un animale a causa dell’imprevedibilità degli eventi esterni, alla perdita di controllo sull’ambiente circostante, ad una limitata possibilità di socializzazione inter ed intraspecifica ed una elevata rumorosità.

Tutte le volte che l’animale affronta situazioni che non riesce a controllare si produce un’alterazione del suo equilibrio endogeno, che sfocia inevitabilmente in uno stato di stress, caratterizzato da una fluttuazione dell’arousal (stato di attivazione emozionale), che può spingere il cane a reagire in maniera paurosa o aggressiva.

Gli autori anglosassoni classificano i vari comportamenti legati ai viaggi in macchina come “Motion Sickness”:

  1. Esperienze avverse: trasporto dal veterinario, viaggio nel trasportino senza abituazione dell’oggetto;
  2. Sovra eccitamento con vocalizzazioni isteriche: eccitamento da anticipazione del viaggio e/o della meta;
  3. Movimento legato alla predazione: esempio per le razze pastore tipo collie.

Tra le cause di comportamenti legati a stress da viaggio in automobile si registrano:

  1. Cinetosi propriamente detta: disturbo dovuto ad una eccessiva stimolazione del sistema vestibolare (o dell’equilibrio) quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni rapide come quelle indotte dal movimento. Tra i sintomi frequente è il vomito acuto, transitorio e autolimitante + sintomatologia prodromica (fenomeni vegetativi e atteggiamenti anticipatori di malessere);
  2. Fobia post-traumatica in seguito a cinetosi: stato reattivo di timore o paura, amplificato al di là della risposta adattativa associato a meccanismi mnemonici. Il ricordo di una situazione fisica ed emotiva negativa a causa del mal d’auto determina un’anticipazione emozionale dell’evento stressante. Si ha una vera e propria fobia post-traumatica. La sintomatologia inizia nel momento in cui il cane vede la macchina: tentativi di fuga, agitazione motoria, tremori, polipnea, midriasi fino a giungere delle volte a comportamenti di aggressione per irritazione nei confronti del proprietario legati all’impossibilità di sottrarsi allo stimolo fobogeno.
  3. Fobia ontogenetica dell’automobile: il cane non ha mai conosciuto la macchina e il viaggio nell’abitacolo determina comportamenti legati alla fobia. La sintomatologia si sovrappone alla fobia post-traumatica da cinetosi, ma l’eziopatogenesi è differente; è possibile la comorbilità fra la fobia della macchina e la fobia post-traumatica da cinetosi (s. Giussani; R.Colangeli).


VACANZE ANIMALI: COME ABITUARE IL CANE ALLA MACCHINA

Ecco una piccola guida per i proprietari di cani:

  • Evitare di somministrare cibo prima del viaggio;
  • Portate a fare una passeggiata prima del viaggio;
  • Usare kennel di plastica e non metallici per evitare traumatismi avendo cura di abituare gradualmente il cane al trasportino;
  • Spruzzare feromoni spray (A.D.A.P.T.I.L® ) che riducono lo stato di stress;
  • Evitare di lasciarlo chiuso in auto da solo soprattutto le prime volte;
  • Abbassare il finestrino per far circolare l’aria;
  • Accendere la radio per attutire i rumori;
  • Durante il primo viaggio di un cucciolo viaggiare almeno in due persone così da poter rassicurare il cane durante lo spostamento.

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