Negli ultimi giorni numerosi incontri ufficiali hanno posto l’attenzione su un prodotto nazionale tanto variegato quanto sottovalutato, il  miele. Basti pensare che nel 2007  il suo consumo annuale procapite non superava ancora  i 400 grammi nonostante l’Italia detenga il primato mondiale della produzione di mieli uniflorali. All’oggi tuttavia, la volontà di dare a questo “fanalino di coda” l’importanza che merita è testimoniata da numerose iniziative, quali per esempio la trasformazione dell’Albo Nazionale degli Allevatori di Api Regine in Albo Nazionale degli Allevatori di Api Italiane in vigore dal 30 gennaio 2013 e la creazione dell’ AISAAR ( Associazione Italiana Selezionatori ed Allevatori di Api Regine) il 12 febbraio 2013.

L’ultimo congresso della FAI (federazione Apicoltori Italiani) e la Giornata dedicata all’Apicoltura organizzata a Torino dall’Ordine regionale dei Veterinari hanno evidenziato l’importanza di un controllo sanitario che non si limiti a seguire i divieti del Ministero della salute ma che comprenda la presenza costante sul territorio del veterinario specializzato in questo settore, al momento, purtroppo, piuttosto carente. E’ innegabile, infatti, che gli apicoltori siano esposti a continue difficoltà dovute in particolare al divario tra la necessità di offrire un alimento sicuro dal punto di vista sanitario e quella di proteggersi dalla comparsa di acari, malattie e fisiopatie senza ricorrere a pesticidi o altre sostanze illecite e che proprio in questi frangenti la figura del veterinario specializzato sia essenziale.

Il recente  incontro tra Raffaele Cirone, Presidente Nazionale della FAI ( Federazione Apicoltori Italiani ) e Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI (Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Veterinari) ha posto le basi per una maggiore collaborazione tra questi due ambiti nella convinzione che un’attività come l’ allevamento di api faccia parte del patrimonio nazionale e debba ricevere l’importanza che merita. Riporto fedelmente il commento all’incontro:

Esprimiamo oggi, con questo incontro ufficiale che non ha precedenti nella storia delle nostre rispettive Organizzazioni, la volontà di avviare un percorso di costruttivo confronto e di collaborazione al fine di salvaguardare la salute dell?ape italiana, nel rispetto delle norme e nel mutuo riconoscimento di quanto esse dispongono aproposito delle figure professionali dell?Apicoltore e del Medico Veterina L’Italia detiene il primato della produzione di mieli uniflorali

Fonte