Alcuni giorni fa il corpo forestale dello Stato di Portogruaro (Ve) ha condotto un’importante operazione contro il traffico illecito di cuccioli dall’est Europa. Sono stati infatti fermati due cittadini ungheresi che trasportavano in un furgone ben 106 cani: la totale assenza delle corrette condizioni igieniche e soprattutto dei documenti di questi animali ha subito fatto scattare una denuncia per maltrattamento di animali ed il sequestro dei cuccioli. I poveretti, di sole 6/8 settimane, erano costretti a trascorrere l’intero viaggio dalla Bulgaria a Barcellona, verso cui erano diretti i due uomini, in piccoli trasportini e molti di loro presentavano evidenti traumi.
I cani, tutti cuccioli di labrador, chihuahua, pitbull e pastore tedesco, sono stati portati in una struttura per essere curati in attesa dell’affidamento.

Quest’importante operazione è stata condotta grazie al supporto del personale del Servizio Cites di Trieste e della polizia stradale di san Donà di Piave.
L’Enpa ha commentato così il lavoro svolto:

Ancora una volta il Corpo forestale dello Stato e la polizia hanno dato un importantissimo contributo alla repressione dei crimini contro gli animali. Se nel nostro Paese la sensibilità animalista si fa sempre più strada una parte del merito è anche loro. Auspichiamo che i colpevoli di traffici tanto crudeli siano puniti con condanne esemplari. Purtroppo, episodi di questo tipo continuano a verificarsi; per questo è fondamentale non abbassare la guardia, ma reprimere i reati contro gli animali con la stessa efficacia e con il medesimo impegno dimostrati in questa occasione dal Corpo forestale dello Stato e dalla polizia.

Purtroppo il traffico di cucciolo dall’est non accenna a fermarsi, sono sempre di più gli animali, soprattutto cani, che vengono strappati alle loro madri ancora piccolissimi e sottoposti a questi orribili viaggi. Per questa ragione è sempre bene non comprare cuccioli nei negozi di animali, ma rivolgersi ad un allevamento o, ancora meglio, ad un canile.

Via| nelcuore.org