La corretta alimentazione del gatto è un problema che negli ultimi anni preoccupa sempre più i proprietari di animali. Molte persone, infatti, sono alla ricerca di informazioni dettagliate su cosa deve e non deve mangiare il proprio animale. Le case mangimistiche si sono evolute nel tempo, realizzando prodotti di qualità ed aumentando considerevolmente i controlli. Il numero di case che producono mangimi sono in continua crescita e per il proprietario diventa sempre più difficile districarsi tra migliaia di prodotti, che siano essi mangimi di mantenimento o medicali (prodotti utilizzati in corso di patologie specifiche).

Con questo articolo cercherò di fare chiarezza nella giungla dei prodotti alimentari per il gatto rispondendo alle domande che i proprietari si fanno più frequentemente durante la crescita del proprio animale:

  • Dieta casalinga o mangime industriale?
  • Quale è la migliore marca di crocchette?
  • Come valuto la qualità di una crocchetta?

FABBISOGNI NUTRIZIONALI DEL GATTO

Partiamo dal presupposto che il gatto è un animale strettamente carnivoro, molto più del cane.

La lista con i fabbisogni nutrizionali potete trovarla sul sito della FEDIAF. Ogni razione alimentare deve essere composta dalla giusta quantità di proteine, carboidrati, lipidi, fibre, vitamine e minerali.

  • Proteine ed amminoacidi

I fabbisogni minimi delle proteine sono pubblici e resi disponibili dall? AAFCO (Association of American Feed Control Officials), nel gatto sono

  • Gatto adulto(mantenimento) 26% s.s.
  • Gatto in accrescimento o riproduzione 30%

Se avete letto il nostro articolo Alimentazione del cane: ecco cosa deve mangiare , avrete notato che la quantità minima di proteine nel gatto è molto più alta rispetto a quella del cane.

Un informazione molto importante da conoscere è che non esiste un limite massimo di proteine, quindi quando sentite dire:?Questo mangime ha troppe proteine può far male al gatto?, è un affermazione che non ha nessuna valenza scientifica, infatti un cane sano può mangiare la quantità di proteine che vuole. Non esiste nessuno studio che dimostri che l?eccesso di proteine durante la vita dell?animale possa predisporre a patologie renali.

E? fondamentale, quando si parla di proteine, capire l’importanza della qualità della proteina, quelle animali, infatti, hanno un valore biologico più alto rispetto a quelle vegetali. La qualità della proteina è infatti condizionata da:

  • Valore biologico (composizione amminoacidica)
  • Digeribilità
  • Cottura
  • Densità energetica

Tra gli amminoacidi fondamentali nell’alimentazione del gatto, troviamo la Taurina, presente solo nei tessuti animale e che in corso di dieta casalinga deve essere integrata con prodotti appositi, oppure deve essere scelta in modo corretto la carne ed il suo grado di cottura. Quest’ultimo può infatti variare molto la quantità di taurina nella razione.

  • Carboidrati

Sono la principale fonte di energia della razione e comprendono:

  • Pasta
  • Riso
  • Patate
  • Cereali fioccati
  • Riso soffiato
  • Pane
  • Tapioca
  • Altro
  • Lipidi

Anche per i lipidi esiste un fabbisogno minimo che deve essere rispettato per avere una dieta bilanciata:

  • Gatto adulto(mantenimento) 9% s.s.
  • Gatto accrescimento o riproduzione 9% s.s.

Questi sono valori minimi indicativi, infatti se il medico veterinario lo ritiene opportuno in corso di Diete dimagranti può scendere anche al di sotto del fabbisogno minimo. Molto importanti sono invece gli acidi grassi essenziali (Omega 3 ed Omega 6). Per integrarli si possono utilizzare oli animali, mentre quelli vegetali sono assolutamente da escludere nel gatto. Pesce e carne restano le migliori fonti di acidi grassi essenziali.

Anche il rapporto Omega 6 ed Omega 3 è molto importante e può essere di 5:1 o 10:1.

Tutti questi componenti danno vita alla razione giornaliera del vostro animale e ci danno la totalità dell?energia che il cane deve assumere durante la giornata. Oltre alle componenti principali di Proteine, carboidrati e lipidi ci sono anche Vitamine, calcio e fosforo.

Vitamina A

Ad eccezione del gatto, tutti gli animali domestici sono in grado di convertire i carotenoidi in vitamina A, nel gatto invece manca un enzima preposto a tale conversione. Per questo motivo è molto importante l?apporto di vitamina A con la dieta. Attenzione però perché anche gli eccessi, oltre le carenze, possono portare a diverse patologie.

Vitamina D

Nel gatto la sintesi di Vitamina D in sede cutanea, a differenza dell?uomo, è piuttosto scarsa per questo motivo deve essere assunta nelle giuste quantità con la razione giornaliera.

Vitamina E

La carenza di vitamina E può portare a patologie specifiche come la Pansteatite del gatto.

Calcio/Fosforo

Il calcio ed il fosforo sono gli oligoelementi più importanti soprattutto per lo scheletro ed i denti, svolgendo numerose funzioni biologiche. Per questo motivo, soprattutto durante la crescita, devono essere perfettamente bilanciati. Il rapporto Calcio/fosforo può essere di 1:1 o di 2:1.Carenze o eccessi di questi nutrienti possono portare a diverse patologie.

DIETA CASALINGA O MANGIME INDUSTRIALE?

Attenzione perchè non tutti i gatti sono molto inclini verso la dieta casalinga, quindi prima di chiedere consiglio ad un Medico Veterinario Nutrizionista provate a vedere se il vostro animale gradisce alimenti freschi. Alcuni, infatti, preferiscono di gran lunga il mangime industriale. La Dieta casalinga risulta infatti essere molto complessa nel gatto.

Dieta Casalinga ? VANTAGGI

  • Completa e bilanciata (se realizzata da Medici Veterinari esperti in Nutrizione Clinica del cane e del gatto)
  • Migliore Digeribilità
  • Conoscenza degli ingredienti utilizzati
  • Impiego di alimenti freschi e di alta qualità

Dieta Casalinga ? SVANTAGGI

  • Costosa
  • Tempi di preparazione lunghi
  • Incompleta e non bilanciata se non fatta correttamente
  • Bisogna associare alla dieta degli integratori
  • Scarsa conservabilità
  • Scarsa appetibilità in alcuni gatti

Mangime Industriale ? VANTAGGI

  • Completo e bilanciato
  • Appetibile sia nel cane che nel gatto
  • Economica (rispetto ad una dieta casalinga)
  • Di facile preparazione
  • Ottima conservabilità
  • Appetibile in tutti i gatti

Mangime Industriale ? SVANTAGGI

  • Bassa digeribilità
  • Non si conoscono gli alimenti utilizzati e le etichette sono poco chiare

Ho lasciato a parte il discorso tossicità, infatti gli alimenti industriali dovrebbero essere più sicuri dal punto di vista igienico sanitario rispetto ad una dieta casalinga, grazie ai controlli che vengono effettuati costantemente dalle case mangimistiche sui propri prodotti, ma questo dipende anche dal luogo e dai modi di conservazione delle crocchette.

La scelta tra Dieta casalinga o crocchette dipende quindi da diversi fattori: il tempo che avete a disposizione per preparare l’alimento al vostro gatto e la complessità della dieta casalinga nel gatto rispetto al cane.

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Anche i costi svolgono un ruolo importante sulla scelta dell?alimentazione del vostro gatto, infatti la dieta casalinga ha un costo medio più alto rispetto all?alimentazione industriale, in quanto, agli alimenti freschi, bisogna aggiungere anche il costo degli integratori.

QUALE E? LA MIGLIORE CROCCHETTA?

Non esiste una risposta a questa domanda, infatti ogni animale, in base alla taglia, all?attività fisica che svolge e alle patologie in corso avrà bisogni diversi.

Attraverso questo articolo vi insegnerò a valutare la qualità di una crocchetta.

La legge distingue nell?etichettatura i mangimi in:

  • Completi
  • Complementari
  • Materie Prime

Fate molto attenzione alla dicitura quando scegliete un alimento umido per gatto, se questo è un alimento completo o complementare. Perchè una dieta con solo alimenti complementari può arrecare gravi danni all’animale.

L?etichetta del prodotto deve riportare la specie animale al quale è destinato, le istruzioni per un uso corretto, la data di conservazione minima e l?elenco degli additivi e delle materie prime in ordine decrescente. Quest?ultimo punto è molto importante, infatti sull?etichetta troverete le materie prime utilizzate in ordine di quantità (quelle scritte per prime sono in maggiore quantità).

Per esempio:

  • Se trovate un prodotto per gatti (animale strettamente carnivoro) sulla cui etichetta sono elencati i cereali come primo ingrediente, questo ci deve far subito accendere un campanello d?allarme.
  • Un’altra informazione che ci deve lasciare qualche dubbio sulla qualità di una crocchetta è l?utilizzo delle categorie rispetto al nome specifico della materia prima (pollame, volatili, proteine animali trasformate, farina di pesce).
  • Anche l?utilizzo eccessivo di Mais può portare qualche problema a livello igienico sanitario, in quanto è una delle materia prime che può essere contaminata da micotossine.

RIASSUMENDO:

  • Gli alimenti sono scritti in base alla quantità in ordine decrescente;
  • L?indicazione del nome specifico della materia può essere sostituito dalla categoria (pollo, tacchino diventano carni di pollame);
  • Evitate crocchette con informazioni troppo generiche
  • Evitate eccessi di ceneri grezze;
  • Evitate eccessi di Mais per problemi igienico sanitari
  • Nell’alimento umido fate attenzione alla dicitura (completo o complementare)

ALIMENTAZIONE DEL GATTO: COSA NON DEVE MANGIARE (ALIMENTI NOCIVI)

Tra le materie prime fresche ci sono alcuni prodotti che non dovrebbero mai essere dati ai nostri animali, sia esso un cane o un gatto ed altri che invece possono essere utilizzati tranquillamente.

  • Cioccolato: l’alimento per eccellenza “tossico” per i cani è il cioccolato a causa della presenza di teobromina nell’alimento. Solitamente il tipo di cioccolato più pericoloso è quello fondente ed anche l’assunzione di piccole quantità può portare a vomito e diarrea. Nei casi gravi si può avere anche alterazioni cardiache, convulsioni e morte.
  • Aglio e cipolla: questi due alimenti portano a rottura i globuli rossi con conseguente anemia per emolisi. L’assunzione accidentale di queste sostanze è solitamente innocua ma una continua somministrazione di tali alimenti può portare ad intossicazione, con tutti i sintomi classici dell’anemia. La dose tossica è all’incirca dello 0,5% del peso dell’animale.
  • Impasto pane crudo: questo fermenta all’interno dello stomaco causando problemi di dilatazione e torsione gastrica.
  • Caffeina (caffè e tè): una somministrazione di tale sostanza in maniera eccessiva può portare a morte il nostro animale. I sintomi classici sono irrequietezza, tremori muscolari, frequenza respiratoria aumentata e convulsioni.
  • Avocado e noci di Macadamia: sono alimenti tossici poco comuni nel nostro territorio, ma possono essere letali.
  • Ossa: dal mio punto di vista è meglio evitare qualsiasi tipo di osso, è vero che quelle di pollo, di maiale e di agnello sono le più pericolose perchè tendono a scheggiarsi facilmente. Si possono invece dare da mangiare parti di cartilagine che sono più morbide e digeribili, ma attenzione se vengono ingerite intere possono dare un’ostruzione esofagea.
  • Dolci e zucchero: questi portano spesso a diarrea e vomito a causa delle sostanze con cui sono creati. Inoltre una quantità eccessiva di zuccheri può portare ad obesità e conseguente diabete. In particolar modo bisogna fare attenzione allo xilitolo che può portare ad un aumento della quantità di insulina in circolo.
  • Alcolici: evitare la somministrazione di birra, liquori o altri cibi che contengono tali sostanze. Queste possono portare a vomito, diarrea, problemi di coordinazione, difficoltà respiratoria, coma e morte.
  • Frutta: evitare tutti quegli alimenti che contengono semi o noccioli che possono causare un ostruzione intestinale e conseguente morte dell’animale se non viene diagnosticata in tempo. In particolari alimenti come l’avocado è presente la persina, una sostanza tossica per i cani.
  • Uva e uvetta: non è ancora bene chiaro il meccanismo, ma l’assunzione di queste due alimenti nel cane può portare ad insufficienza renale.
  • Lattosio: evitare prodotti contenente un eccessiva quantità di lattosio, latte vaccino o di altre specie animali, perchè potrebbero portare a diarrea o altri disturbi digestivi.
  • Uova, carne e pesce crudi: possono portare ad intossicazione alimentare causata da salmonella o escherichia coli. Inoltre un enzima presente nelle uova va ad interferire con l’assunzione di vitamina B. Questo enzima viene disattivato con la cottura.
  • Patate: evitare di far mangiare al cane patate crude o qualsiasi parte della pianta.

ALIMENTAZIONE DEL GATTO: COSA DEVE MANGIARE (ALIMENTI CONSIGLIATI)

  • Carni magre: è molto importante cuocere bene l’alimento per evitare intossicazioni. Il pollo è un ottimo alimento per il cane, è importante però controllare in modo accurato di aver eliminato tutte le ossa.
  • Pesce magro: cuocere bene l’alimento in oggetto per evitare parassitosi o problemi batterici.
  • Frutta: alcuni alimenti possono essere dati al nostro animale, mele, arance, banane ed anguria. Importante rimuovere tutti i semi.
  • Verdure: alcune verdure possono essere somministrate al nostro cane come ad esempio le carote, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine.
  • Riso e pasta: possono essere dati al cane, importante che siano in bianco senza l’aggiunta di condimento e molto cotti
  • Pane: secco o tostato

ALIMENTAZIONE DEL GATTO: LA DIETA BARF

L’acronimo BARF ha diverse origini quelle che mi sembrano attualmente più corrette sono “Biologically Appropriate Raw Food” e “Bones And Raw Food”. E’ una filosofia alimentare ideata e sviluppata da un Veterinario Australiano, prevede di riportare la dieta del cane alle origini, ovvero fatta di carne ed ossa crude, frutta e verdura cruda senza amido, cereali o patate.Tratteremo questo delicato argomento in un articolo apposito sulla Dieta BARF. Intanto vediamo velocemente vantaggi e svantaggi di questa dieta.

Nel gatto rispetto al cane questa risulta leggermente più complicata, spesso è proprio lo stesso animale a rifiutare la tipologia di cibo offerto con la BARF.

BARF – VANTAGGI

  • Conoscenza degli ingredienti utilizzati
  • Freschezza degli ingredienti
  • Praticità
  • Elevata digeribilità

BARF – SVANTAGGI

  • Competenza di chi formula la dieta
  • Corretto mantenimento catena del freddo
  • Possibile presenza microrganismi patogeni
  • Possibili problemi legati al consumo di ossa

Se vuoi avere maggiori informazioni sull’alimentazione del tuo cane ti invito a leggere il nostro articolo:

ALIMENTAZIONE DEL CANE: ECCO COSA DEVE MANGIARE

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